La delibera municipale sulla manutenzione del verde a Fonte Meravigliosa (da scaricare)

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Di seguito il file della delibera del Municipio XII con cui si affida all’ ex-Consorzio di Gestione delle Acque, oggi Consorzio di Gestione del verde di Fonte Meravigliosa, la manutenzione dei giardini del nostro quartiere. Nel documento il Municipio ha anche ricostruito e ripercorso tutta la storia delle aree verdi del nostro quartiere.

Clicca per scaricare (file pdf): Delibera_Giunta_Municipio_XII_del_29.5.2009_-Manutenzione_aree_verdi_pdz_40[1]

Il Comitato di Quartiere

4 Risposte a “La delibera municipale sulla manutenzione del verde a Fonte Meravigliosa (da scaricare)”

  1. Renato Teodori - ex presidente di Fonteverde Dice:

    Un doveroso contributo alla conoscenza
    L’azione svolta da Fonteverde da giugno 2008

    Tutta l’azione svolta dall’associazione è stata finalizzata a perseguire l’obiettivo di garantire la sopravvivenza dell’Associazione:

    Notiziario di giugno in cui venivano indicate le condizioni necessarie affinché Fonteverde potesse continuare ad assicurare la manutenzione del Verde pubblico a Fonte Meravigliosa;
    Lettera e successivi contatti con Municipio ;
    17 ottobre – lettera ad Assessore all’ambiente del Comune, al Servizio Giardini, al Municipio;
    Notiziario di ottobre in cui si dichiarava che le condizioni indicate nel precedente notiziario non risultavano ancora acquisite;
    17 gennaio – Lettera pubblica al Sindaco di Roma nella quale si comunicava che, in assenza di contributo da parte del Comune, L’associazione avrebbe posto all’O.d.G. dell’assemblea lo scioglimento dell’associazione;
    incontro/convocazione con responsabile Servizio Giardini;
    28 gennaio – nuova richiesta di contributo su sollecitazione dello stesso Servizio Giardini;
    vari incontri con il Vicepresidente del Municipio Maurizio Cuoci finalizzati a sollecitare la concessione del contributo;
    approvazione nell’assemblea del 26 marzo della mozione che prevedeva lo scioglimento dell’associazione e nel contempo l’obbligo di indire una nuova assemblea straordinaria, qualora, entro il 30 Aprile, fosse stata stipulata una convenzione con il Comune che prevedesse un contributo da parte dello stesso di 24.000 euro per due anni.

    LA MOZIONE APPROVATA DEVE ESSERE CONSIDERATA COME L’ESTREMO TENTATIVO DI INDURRE IL COMUNE E I RESIDENTI A FARE LA PROPRIA PARTE.

    Un atto, che come tutti gli altri che lo hanno preceduto, aveva la finalità di garantire la sopravvivenza dell’Associazione, non la sua chiusura.

    La chiusura sarà la conseguenza del fallimento del tentativo, non la sua ratio, com’è facile comprendere dalla previsione di una nuova assemblea ove il Comune………………

    Un tentativo estremo che sembra ottenere il risultato voluto: finalmente tutti si rendono conto del pericolo, si muovono i singoli, si muove il novello Comitato di Quartiere.

    Il C.d.Q. indice un’assemblea pubblica per salvare i prati e salvare Fonteverde, grande partecipazione, tante dichiarazioni di plauso all’operato di Fonteverde e manifestazioni di sostegno.

    Il 30 Aprile ricevo raccomandata con la quale 76 soci richiedono, a norma di Statuto, l’indizione di un’assemblea straordinaria, il cui O.d.G. prevede l’annullamento della mozione votata il 26 marzo.

    Ricevo assicurazione che un numero sufficiente di soci ha dato la propria disponibilità a candidarsi alle cariche associative, una delle condizioni indicate come necessarie perché Fonteverde potesse proseguire la sua attività.

    Il C.d.Q invia all’Assessore al Bilancio e a quello all’Ambiente una lettera di sostegno alla richiesta di contributo fatta da Fonteverde.

    Il giorno 11 maggio il Responsabile del Dipartimento X – Servizio Giardini – Dr. Giuntarelli – incontra Presidente e Vicepresidente del C.d.Q. e il sottoscritto quale Presidente di Fonteverde e, verificata la disponibilità di bilancio, s’impegna a richiedere il nulla osta dell’assessore alla concessione del contributo.

    Sembra proprio che siamo riusciti ad ottenere il risultato voluto: Fonteverde continuerà la sua opera nelle condizioni necessarie a garantire, anche in futuro, la manutenzione del verde pubblico a Fonte Meravigliosa.

    La strategia della nuova amministrazione comunale, indirizzata a coinvolgere le associazioni nella cura del verde, fa della nostra esperienza un caso esemplare, un esempio per realtà similari.

    Il probabile contributo del Comune e la sopravvivenza di Fonteverde, quale naturale destinatario di detto contributo, sollevano, però, la reazione di coloro che non credono più al futuro dell’Associazione.

    Dopo l’incontro dell’11 maggio, improvvisamente , nel Comitato di Quartiere scoppia la tempesta.

    Il Presidente, accusato di aver sostenuto Fonteverde, è in qualche modo indotto a dimettersi da Presidente e da membro dello stesso comitato.

    Le ragioni delle sue dimissioni non risultano, allo stato attuale, pubblicate sul blog del C.d.Q.

    L’ing. Talucci, non presente alla riunione del C.d.Q. si dimette per ragioni di salute e per solidarietà nei confronti del Presidente dimissionario Anna Maria Costanzo.

    Dopo questi avvenimenti, Il Comitato di quartiere, in data 19/5/09, diffonde un documento che contiene la seguente affermazione: : “dovendosi considerare che l’associazione Fonteverde non era più nelle condizioni giuridiche di poter ricevere e/o sottoscrivere alcunché”

    Non mi era chiaro in base a quale titolo il C.d.Q si sentisse autorizzato ad affermare ciò che l’associazione potesse o non potesse fare.

    Per Statuto, le decisioni che riguardano l’associazione sono di competenza del Presidente, del Consiglio Direttivo e dei soci di Fonteverde, riuniti in assemblea, ciascuno secondo le rispettive competenze.

    Il C.d.Q era al corrente che un’assemblea straordinaria dei soci era stata richiesta da questi ultimi sulla base di quanto previsto dallo Statuto.

    L’attuale presidente del C.d.Q, avv. Canale , era stato messo al corrente dal sottoscritto, prima della diffusione del documento , che l’eventuale sottoscrizione della convenzione con il Comune di Roma sarebbe stata portata all’approvazione dell’Assemblea dei soci di Fonteverde.

    L’affermazione contenuta nel documento diffuso dal C.d.Q. si prestava oggettivamente a consentire azioni volte ad ostacolare la stipula della convenzione con il Comune di Roma, e, conseguentemente, che Fonteverde potesse tornare ad assicurare la manutenzione del verde pubblico, come ha fatto negli ultimi dieci anni.

    Si deve, inoltre, precisare che nell’incontro dell’11 maggio il Dr. Giuntarelli non ha espresso generiche rassicurazioni in vista di un interessamento positivo da parte del Comune alla problematica del nostro quartiere, come recita il documento del C.d.Q. .

    Il Dr. Giuntarelli, dopo aver verificato la disponibilità di fondi nel bilancio del dipartimento, si è impegnato a chiedere il nulla osta dell’Assessore alla concessione del contributo a Fonteverde.

    E’ fuorviante l’affermazione contenuta nel documento in merito alla riunione del 30 aprile: “ Il Consiglio direttivo di Fonteverde era favorevole a tale proposta (almeno nelle persone presenti in quella riunione)” per la semplice ragione che il sottoscritto non ha espresso tale posizione.

    Il sottoscritto in quella sede ha affermato che, stante la richiesta di assemblea straordinaria pervenutagli, non era possibile prevedere il futuro di Fonteverde.

    Quanto avvenuto nel C.d.Q. e il tenore del documento appaiono come la conseguenza della scelta di favorire, per la gestione del verde pubblico, il Consorzio di Gestione delle Acque.

    Il sottoscritto ovviamente non ha alcuna pregiudiziale nei confronti degli amministratori, molti dei quali hanno collaborato con Fonteverde in questi anni.

    Però, come è noto, molti residenti hanno espresso, in alcune occasioni, le loro riserve sull’opportunità di affidare agli amministratori un ruolo esclusivo in tema di manutenzione di un bene pubblico.

    Riserve legate alla necessaria netta separazione di attività e costi di beni pubblici e privati, che appare di difficile soluzione. In qualche caso, verso gli amministratori di condominio, è stato espressa anche una posizione fortemente pregiudiziale , che il sottoscritto non condivide assolutamente.

    Ciò potrebbe determinare, stante la volontarietà della contribuzione, l’impossibilità/ di riscuotere i contributi nella misura necessaria .

    Il 26 maggio il Consiglio Direttivo dimissionario di Fonteverde ha deciso all’unanimità, ad esclusione del sottoscritto, di non dover indire alcuna assemblea straordinaria in quanto, sulla base di consulenze legali, la richiesta di 76 soci, alla luce della condizione giuridica dell’associazione , non deve essere considerata “produttrice di effetti giuridici” (ndr: l’espressione usata è mia).

    A seguito di tale decisione il sottoscritto ha dato le sue dimissioni da membro del Consiglio Direttivo di Fonteverde .

    Ritengo che l’insieme delle iniziative di questi ultimi giorni abbiano pregiudicato la possibilità di Fonteverde di ottenere il contributo e resa certa la cessazione dell’attività dell’associazione.

    La garanzia di manutenzione del verde pubblico a Fonte Meravigliosa sembra ormai possa essere soddisfatta esclusivamente dal Consorzio di Gestione delle Acque.

    Non ho pregiudizi nei confronti di tale soluzione, è però evidente che in ambito associativo i contribuenti-soci, hanno un potere decisionale e di controllo che sarà invece pressoché inesistente nell’ambito del Consorzio di Gestione delle Acque.

    Sarebbe auspicabile che il Consiglio Direttivo del Consorzio, anche al fine di ottenere un’ampia adesione al contributo volontario, voglia definire procedure che, nei limiti del possibile, consentano, a coloro che vorranno contribuire a finanziare l’attività di manutenzione del verde pubblico, un ruolo assimilabile a quello dei soci di un’associazione.

    Sono a disposizione, ove richiestomi, a dare un contributo alla definizione di procedure che abbiano tale finalità.

    Un ulteriore auspicio
    Il nostro quartiere è per certi versi simile ad un grande paese, dove tutti si “conoscono”, s’incontrano, discutono, si scambiano “informazioni”.

    Può capitare che il giudizio sulle persone derivi più dalle “chiacchiere” di cui sono oggetto che dai loro reali comportamenti.

    Quando tali pratiche si diffondono, creano divisioni, incomprensioni, ingiustizie e nuocciono all’intera collettività.

    Sarebbe bene che apprendessimo a prendere le distanze da coloro che sono soliti criticare questo o quello per presunti comportamenti di cui sarebbero a conoscenza e giudicassimo esclusivamente sulla base di ciò che conosciamo personalmente.

    • Comitato di Quartiere Vigna Murata Dice:

      Il CDQ vuole rispondere alla nota del sig. Renato Teodori ex Presidente dell’associazione Fonteverde, che scrive in tale contesto a titolo personale non quale portavoce del direttivo, al fine di chiarire definitivamente la situazione inerente al verde pubblico Fonte Meravigliosa. Questo Consiglio desidera, in un momento delicato, disinnescare le continue polemiche prodotte dalle voci incontrollate, destabilizzanti per gli interessi del quartiere e dei suoi abitanti.

      In allegato alla presente è possibile visionare anche il volantino del verbale dell’assemblea del 26 marzo 2009 dell’associazione Fonteverde così che ogni lettore possa verificare quanto accaduto in quella sede.

      Come recita lo stesso comunicato ufficiale della detta associazione del 27 maggio 2009, già pubblicato sul blog e inoltrato anche ai competenti uffici comunali, nel corso dell’assemblea del 26 marzo 2009 il Consiglio Direttivo di Fonteverde si è dimesso in toto (compreso quindi li Presidente), prendendo atto che «il numero delle candidature al Consiglio Direttivo ed al collegio dei revisori è inferiore al numero dei membri previsto dallo Statuto». Quanto detto si è verificato, approvando a maggioranza la mozione presentata dal medesimo Consiglio Direttivo di Fonteverde.

      Nella citata mozione si specificava che nel caso in cui, tra il 26 marzo 2009 e il 30 aprile 2009, fosse arrivato da parte del Comune di Roma un contributo di almeno 24mila euro annuali, per un periodo di almeno due anni, e la stipula di una convenzione, si sarebbe proceduto alla convocazione di un’assemblea straordinaria dei soci.

      Tali situazioni non si sono verificate non certo per colpa del CDQ.

      Ne consegue che lo “stato di liquidazione” dell’associazione è stato deciso dallo stesso Consiglio Direttivo di Fonteverde e da nessun altro. Ora è altresì noto che le associazioni in “liquidazione” possano compiere solo atti di ordinaria amministrazione e non di straordinaria amministrazione (stipula convenzioni e/o acquisizione di contributi) e questo non lo dice il CDQ, ma il Codice Civile.

      Al di là di questa considerazione ci preme ricordare che lo stesso sig. Renato Teodori in occasione dell’assemblea pubblica del 24 aprile 2009 indetta dal CDQ ha dichiarato ai cittadini presenti che si stava dando corso alla delibera del 26 marzo 2009, che non sarebbe stato possibile acquisire versamenti di nuove quote, con conseguente impossibilità di avere nuove adesioni come soci da parte dei cittadini residenti e che anzi si sarebbe provveduto a stilare un rendiconto ed a restituire ai soci l’eventuale avanzo di cassa. Quindi quanto affermato nel corso della assemblea del 24 aprile u.s. appare in aperto contrasto con quanto contenuto nella nota denominata “un doveroso contributo alla conoscenza” del sig. Teodori, che sino al 30 aprile u.s., come di tutta evidenza, aveva una carica di interim essendo già dimissionario. Pertanto, non si comprende in tale contesto la necessità ulteriori sue dimissioni.

      In data 30 aprile 2009 il Comitato di Quartiere incontrava, avendoli preventivamente invitati, tre membri del direttivo uscente di Fonteverde, tra cui Renato Teodori e il Presidente del Consorzio delle Acque, Gino Cruciani. In quella sede è emerso che, su espressa richiesta di alcuni membri del direttivo uscente di Fonteverde, il Consorzio di gestione delle Acque (dal 2001 operante nel quartiere), nella persona del Presidente Gino Cruciani, si sarebbe offerto di subentrare nella gestione della manutenzione del verde pubblico, ritenendo che l’Ente composto dagli amministratori della zona, potesse garantire una più capillare riscossione delle quote, con relativo abbassamento del tetto delle stesse. Tale passaggio, sarebbe stato possibile attraverso una modifica dello statuto del Consorzio da approvarsi a mezzo assemblea in data successiva al 30 aprile 2009, ove Fonteverde avesse confermato il delibato assembleare del 26 marzo 2009.

      La volontà del Direttivo di Fonteverde emersa in tutta evidenza e per la prima volta in detta occasione era quella di appoggiare il Consorzio di Gestione, il CDQ Vigna Murata, quindi, ne ha solo preso atto.

      Né in quella sede ci sembra che il sig. Teodori si sia opposto alle affermazioni rese dagli altri membri del suo stesso direttivo. Si deve evidenziare poi che di norma il Presidente di una qualsivoglia associazione, comitato e/o società deve portare avanti l’idea del proprio Consiglio direttivo espressa preventivamente all’unanimità e/o a maggioranza anche se questa discosta da quella che può essere l’idea personale del Presidente. Vero è che l’ex Pres. Sig. Teodori risultava non più rappresentativo dei voleri dell’Ass. di Fonte Verde dimissionaria già allora. A questo proposito il CDQ ha solo preso atto di una situazione che si era creata all’interno di Fonteverde e nel Consorzio di Gestione delle acque, non prendendo posizione a favore di nessuno, come è giusto che faccia.

      Si respinge quindi nella maniera più categorica le illazioni contenute nella nominata nota del sig. Teodori, secondo cui questo CDQ ha voluto omettere solo al fine di favorire il Consorzio di gestione la circostanza della richiesta sottoscritta da 76 soci di Fonteverde di una nuova assemblea.

      Si deve ribadire che fintanto che non vi è una pronuncia giudiziale di annullamento (difficile in questo caso perché non vi è stata impugnativa nei termini di legge) e/o una nuova delibera assembleare contraria alla precedente, l’unica delibera ufficiale e che spiega efficacia è quella del 26 marzo 2009.

      Se azioni volte ad ostacolare la risoluzione fattiva del problema verde ci sono state queste non sono state certamente poste in essere dal CDQ, che ha sempre operato in buona fede e si è sottratto alle polemiche solo per non creare danni in un momento delicato, impegnando le proprie forze per ottenere i migliori risultati possibili.

      In conseguenza degli accadimenti verificatisi, il CdQ ribadisce (vedi ns comunicato del 19 maggio u.s) che con assenso unanime del proprio Consiglio Direttivo, quindi anche Arch. Costanzo aveva deciso, di chiedere esclusivamente al Comune la possibilità concreta di erogazione del contributo, le modalità e le condizioni di erogazione dello stesso, dovendosi considerare che l’associazione Fonte verde non era più nelle condizioni giuridiche di poter ricevere e/o sottoscrivere alcunché.

      Nonostante si fosse deciso in tal senso, all’atto dell’incontro non è stata tenuta la linea prefissata da parte della Presidente, Arch Anna Maria Costanzo, e nel corso della riunione successiva del Consiglio Direttivo del CDQ, tenutasi in data 14 maggio 2009, la quasi totalità dei consiglieri ha fatto presente che non si era rispettato quanto stabilito collegialmente. Per questo motivo è stata proposta una nuova votazione sulla posizione che il CDQ avrebbe dovuto tenere sul problema verde ed a maggioranza si è deciso di continuare ad avere una posizione neutrale, che non inficiasse la manifestata unione d’intenti tra Fonteverde e il Consorzio di Gestione, favorendo così la risoluzione della questione. Nessuna pressione e/o accusa personale e/o offesa è stata formulata nei confronti dell’Arch. Costanzo, la quale, non condividendo quanto sopra, ha deciso in piena libertà di dimettersi. La stessa ha diffuso la notizia a mezzo mail in data 16 maggio u.s. inopinatamente prima che Codesto Consiglio potesse tentare un ricomponimento e/o ratificare le dette dimissioni, pubblicizzandole in maniera adeguata nei modi e nei tempi dovuti. Pertanto la nominata ha di fatto superato la messa a verbale e la pubblicazione sul blog della notizia, avendo indirizzato la detta missiva a un numero più che rilevante di cittadini oltre che avendola diffusa anche brevi manu prima dell’ufficializzazione.

      Il 27 maggio u.s., poi, questo CDQ ha preso atto della nota ufficiale di Fonteverde inviata anche agli uffici comunali, con la quale la stessa associazione comunicava l’impossibilità di continuare nella propria attività. Contestualmente si è creata una nuova entità composta dall’ ex Consorzio di Gestione delle acque ora Consorzio di Gestione del verde di Fonte Meravigliosa, con nuovo statuto, dove al proprio interno sono presenti ex membri del Consiglio direttivo proprio di Fonteverde. L’incarico di Tesoriere dell’attuale Consorzio di Gestione del Verde di Fonte Meravigliosa, infatti, è rivestito dal sig. Giuseppe Rieti ex Consigliere di Fonteverde.

      Ma vi è di più, in ossequio alle richieste di trasparenza più volte formulate dallo scrivente CDQ e dai cittadini, è stato nominato all’unanimità all’interno di tale entità, altresì il Collegio dei Revisori nelle persone dei sigg.ri Vito Valente e Mirella Leggi (ex Fonteverde) e Rita Carchella (cittadina residente che nel corso della assemblea pubblica del 24 aprile 2009 indetta dal CDQ aveva offerto la sua collaborazione), nonché Adriana Puglisi (ex Fonteverde) quale membro supplente.

      In tale ottica la detta entità ha fatto pervenire la propria richiesta agli uffici pubblici competenti atta a garantire la manutenzione delle aree destinate a verde pubblico, cui è seguita la delibera della Giunta del Municipio XII del 29 maggio 2009, che è a disposizione su questo blog.

      Pertanto, il CdQ collaborerà in maniera fattiva con questa nuova entità al fine di garantire la manutenzione del verde in maniera duratura (riscossione capillare quantitativamente rilevante), attraverso un’adeguata opera di supporto alla sensibilizzazione, tale da consentire l’applicazione di una tariffa medio bassa (pagare tutti, pagare meno) e con una gestione trasparente (pubblicizzazione dei rendiconti annuali e presenza concordata dei cittadini residenti all’interno del collegio dei revisori), invitando nel contempo sin d’ora i cittadini tutti ad aderire a questa iniziativa, versando l’importo richiesto pari ad euro 30,00 annuali ed gli amministratori ancora non firmatari dello statuto ad aderire.

      Stante gli accadimenti questo CDQ invita i cittadini tutti, e le altre associazioni presenti sul territorio a smetterla con le polemiche personali, finalizzando il proprio operato solo al benessere della collettività del proprio quartiere che poi è anche la propria.

      In tal senso questo CDQ si d’ora non darà seguito a chi in futuro tenterà di creare polemiche inutili e sterili, non produttive di alcun risultato tranne quello di far perdere
      tempo prezioso e disunire il quartiere, volendo finalizzare il proprio operato solo ed esclusivamente alla risoluzione fattiva dei problemi presenti sul territorio.

  2. Renato Teodori Dice:

    Ciò che andava detto è stato detto.

    Credevo di aver tenuto un tono molto discreto, di tipo cronachistico.

    Ho riletto il mio testo e non mi sembra vi sia alcuna illazione circa l’omissione, da parte del CDQ dell’informazione in merito alla richiesta dei 76 soci, ma solo l’informazione nuda e cruda.

    Una sola precisazione, il mio documento è stato redatto in vari momenti a cavallo fra il 20 e il 30 maggio e trasmesso al CDQ con la richiesta di pubblicazione il 1 giugno.

    La richiesta di pubblicazione, anzichè il commento diretto da parte mia, voleva essere un atto di cortesia nei confronti dello stesso CDQ.

    Guardiamo Avanti.

    Renato Teodori

    • Redazione Dice:

      Una precisazione: la pubblicazione è avvenuta oggi dal momento che la scrittura di una risposta CONDIVISA da tutto il CdQ ha richiesto del tempo (proprio perché abbiamo considerato con particolare attenzione la lettera del signor Teodori) e poiché chi gestisce il blog ha avuto funzioni di scrutinatore durante le ultime elezioni.
      Emilio Fabio Torsello

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